Nozze d’argento per
la Settimana Internazionale
della Critica (1-11 settembre) che scopre le carte e svela il programma di
questa edizione. Sette i film in gara, tutte opere prime per lo più europee,
accomunati da un unico tema: la crisi, quella sentimentale, esistenziale,
sociale o familiare. Unico italiano in concorso: “Hai paura del buio” di
Massimo Coppola (distribuito nelle nostre sale a fine settembre dalla Bim), che
promette di essere la vera sorpresa di questa edizione. “Lo abbiamo voluto
quasi subito – racconta Francesco Di Pace, delegato generale della commissione
selezionatrice – Si tratta di un film che per stile e modo di raccontare quasi
non sembra italiano, a cominciare dal territorio da cui parte il film,
la Romania”. In scena il triste viaggio di Eva dall’est europeo all’entroterra
lucano, Melfi, alla scoperta di un passato doloroso. Ed è tricolore anche l’apertura di questo venticinquesimo anno: tocca a “Notte
italiana” di Carlo Mazzacurati - che alla Settimana Internazionale della
Critica nel 1987 proprio con questo film
segnava il suo debutto - aprire
ufficialmente le danze. “ ‘Notte italiana’ è un film simbolico – spiega Di Pace – il modo migliore per
festeggiare questi venticinque anni della Sic e ricordare un esordio italiano.
Mazzacurati era per vari motivi l’esordiente più rappresentativo, è un
narratore attento, appassionato e preciso; le nozze d’argento della Sic erano
l’occasione giusta per presentare una copia rinnovata del film, in 35mm. Un
film molto moderno, straordinariamente attuale, il ritratto di un’Italia nel
pieno di quella disgregazione politica e sociale che poi ci avrebbe portato agli
anni che stiamo vivendo”. Anni di crisi, mutamenti, svolte a cui il cinema non poteva
rimanere immune, e che anzi ha scelto di esorcizzare facendone materia di
racconto, una crisi che spesso, come suggeriscono le storie dei film in
concorso, passa attraverso alcune figure ricorrenti: donne, tante donne inquiete
alla ricerca di soluzioni sentimentali, lavorative o familiari. Grande attesa dunque per un cinema di opere prime che
abbiano il coraggio di osare andando oltre ciò che è stato già detto, fatto e
mostrato finora.
I sette film in concorso:
"Angèle e Tony" ("Angèle et Tony") di Alix Delaporte
"Hai paura del buio" di Massimo Coppola
"Naomi" ("Hitparzut X") di Eitan Zur
"Terra madre" ("Hora proelefsis") di Syllas Tzumerkas
"Martha" di Marcelino Islas Hernández
"Papà" ("Oča") di Vlado Škafar
"Beyond" ("Svinalängorna") di Pernilla August
Film di apertura - "Notte
italiana" di Carlo Mazzacurati
Film di chiusura – Fuori Concorso - "La stanza della sposa" ("Limbunan") di Gutierrez Mangansakan
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