Nasce la 'Rete degli spettatori', largo al cinema italiano
Presentata alla Casa del Cinema di Roma una nuova iniziativa che nasce dall'esperienza dei 100 Autori per portare all'attenzione del pubblico film spesso dimenticati...
Venerdì 03 febbraio 2012
"Cercare nuovi canali e modalità distributive in grado di dare maggior spazio a quelle opere cinematografiche che circolano in modo inadeguato rispetto alla loro qualità".
Da questo presupposto parte la 'Rete degli spettatori', un progetto nato da una costola del movimento dei 100 Autori, convinti che ci sia spazio nel panorama italiano per una distribuzione non assistita certo, ma dedicata ad un pubblico elettivamente predisposto all'ascolto.
Un gruppo di esperti, capitanati dal decano Morando Morandini, hanno già selezionato per quest'anno una trentina di titoli di grande interesse culturale; grazie poi a strutture come la Casa del Cinema o sale storicamente caratterizzate dalla grande attenzione al cinema di qualità, saranno organizzate proiezioni alla presenza degli autori, matinée per le scuole ed altre iniziative.
Un portale dedicato contribuirà con schede e materiale di approfondimento a costruire la nuova proposta culturale dedicata al pubblico dalla neonata 'Rete degli spettatori'.
"E' un Paese strano il nostro in cui nel momento in cui noi mettiamo una prima pietra su questo progetto e dalla Mostra di Venezia arriva la notizia che si 'chiude' l'interessante rassegna controcampo italiano, una delle poche enclave dedicate alle nuove e giovani produzioni italiane"; così per i 100 Autori parla Andrea Purgatori che sottolinea come ci voglia "la forza di recuperare il senso del cinema come prodotto culturale da difendere".
"Sulla vicenda di Controcampo - sottolinea Purgatori - non andremo ad una battaglia sterile di comunicati, siamo pronti a fare molto di più perché si tratta di un vero e proprio scandalo!".
Al produttore Nicola Giuliano, da sempre caratterizzato per una scelta di grande qualita', il compito di mischiare le carte nella dialettica di questo incontro alla casa del cinema: "Non sono totalmente d'accordo con Purgatori, parlerei con Barbera sulle sue scelte, prima di criticarle a priori. Portare 40 film a Venezia non e' sempre per forza un gran servizio al nostro cinema. Certe scelte sono state ad esempio una mossa di Müller per de potenziare il Festival di Roma.... Quindi resto della mia idea, parliamo con il nuovo direttore e poi diciamo la nostra".
"Tornando alla meritoria iniziativa che si sta inaugurando oggi - prosegue Giuliano - devo dire che bisogna guardare alla Francia, al protezionismo che se da un lato e' criticabile, dall'altro permette al cinema francese di essere visto in patria con una buona percentuale. Bisogna eliminare le faccette, le stellette, le pallette della critica che indubbiamente non ha spazio, perché si deve parlare di Maria de Filippi... Diciamo alla gente che esiste la serie A e la serie B, ci sono le pellicole come quella di Malik, ma anche di Michelangelo Frammartino, e poi ce ne sono altre, malgrado le faccette, le stellette... Diciamo a chi spende sette euro che sta guardando la serie A o la serie Z... Poi deciderà da solo, ma almeno tutti, produttori, distributori, critici, avremmo fatto bene il nostro lavoro".
"Il passaparola non esiste piu' - conclude Giuliano - . Se un film non e' per un periodo x in una sala, sempre quella, si permette il passaparola, si permette alla gente di muoversi per andarlo a vedere... Pane e tulipani e' uscito in 13 copie; L'amore molesto di Martone in 5 e sono rimasti nella memoria collettiva, hanno avuto il passaparola ed hanno anche incassato bene...".
Da questo presupposto parte la 'Rete degli spettatori', un progetto nato da una costola del movimento dei 100 Autori, convinti che ci sia spazio nel panorama italiano per una distribuzione non assistita certo, ma dedicata ad un pubblico elettivamente predisposto all'ascolto.
Un gruppo di esperti, capitanati dal decano Morando Morandini, hanno già selezionato per quest'anno una trentina di titoli di grande interesse culturale; grazie poi a strutture come la Casa del Cinema o sale storicamente caratterizzate dalla grande attenzione al cinema di qualità, saranno organizzate proiezioni alla presenza degli autori, matinée per le scuole ed altre iniziative.
Un portale dedicato contribuirà con schede e materiale di approfondimento a costruire la nuova proposta culturale dedicata al pubblico dalla neonata 'Rete degli spettatori'.
"E' un Paese strano il nostro in cui nel momento in cui noi mettiamo una prima pietra su questo progetto e dalla Mostra di Venezia arriva la notizia che si 'chiude' l'interessante rassegna controcampo italiano, una delle poche enclave dedicate alle nuove e giovani produzioni italiane"; così per i 100 Autori parla Andrea Purgatori che sottolinea come ci voglia "la forza di recuperare il senso del cinema come prodotto culturale da difendere".
"Sulla vicenda di Controcampo - sottolinea Purgatori - non andremo ad una battaglia sterile di comunicati, siamo pronti a fare molto di più perché si tratta di un vero e proprio scandalo!".
Al produttore Nicola Giuliano, da sempre caratterizzato per una scelta di grande qualita', il compito di mischiare le carte nella dialettica di questo incontro alla casa del cinema: "Non sono totalmente d'accordo con Purgatori, parlerei con Barbera sulle sue scelte, prima di criticarle a priori. Portare 40 film a Venezia non e' sempre per forza un gran servizio al nostro cinema. Certe scelte sono state ad esempio una mossa di Müller per de potenziare il Festival di Roma.... Quindi resto della mia idea, parliamo con il nuovo direttore e poi diciamo la nostra".
"Tornando alla meritoria iniziativa che si sta inaugurando oggi - prosegue Giuliano - devo dire che bisogna guardare alla Francia, al protezionismo che se da un lato e' criticabile, dall'altro permette al cinema francese di essere visto in patria con una buona percentuale. Bisogna eliminare le faccette, le stellette, le pallette della critica che indubbiamente non ha spazio, perché si deve parlare di Maria de Filippi... Diciamo alla gente che esiste la serie A e la serie B, ci sono le pellicole come quella di Malik, ma anche di Michelangelo Frammartino, e poi ce ne sono altre, malgrado le faccette, le stellette... Diciamo a chi spende sette euro che sta guardando la serie A o la serie Z... Poi deciderà da solo, ma almeno tutti, produttori, distributori, critici, avremmo fatto bene il nostro lavoro".
"Il passaparola non esiste piu' - conclude Giuliano - . Se un film non e' per un periodo x in una sala, sempre quella, si permette il passaparola, si permette alla gente di muoversi per andarlo a vedere... Pane e tulipani e' uscito in 13 copie; L'amore molesto di Martone in 5 e sono rimasti nella memoria collettiva, hanno avuto il passaparola ed hanno anche incassato bene...".
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